Introduzione al medioevo: Palazzo Civico Il moderno video www.bellinzonaturismo.ch
 
 
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1. Veduta fuori le mura dall’odierna
Piazza del Sole

Per chi giungeva a Bellinzona da Nord l’accesso al borgo si trovava al centro dello sbarramento murario tra la collina del castello di Montebello e la rocca di Castelgrande. La zona fuori dalla porta Codeborgo, detta anche Porta Tedesca o Porta Ticinese, era particolarmente acquitrinosa, minacciata costantemente dagli straripamenti del fiume Ticino e dal torrente di Daro che alimentava il fosso fuori dalla cintura di protezione (o ghirlanda) del Borgo. L’entrata era schermata e rafforzata da un rivellino, un’ulteriore struttura difensiva a pianta triangolare, pure circondata da un fossato, munita di un primo ponte levatoio che permetteva di accedervi e di un secondo che dal rivellino conduceva alla torre di Porta Codeborgo. La porta veniva chiusa di notte. Essa aveva una funzione non solo difensiva, ma anche protettiva: oltre al controllo delle merci in entrata, porta e rivellino costituivano una efficace barriera sanitaria contro le frequenti epidemie, in particolare la peste. La torre a destra, addossata alla roccia, restaurata nel 1931, fu costruita nel 1478 da mastro Giovanni da Meride, in pieno periodo sforzesco in cui tutta la murata fu innalzata e potenziata.

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